Voluta da don Alfredo Montebelli, venne inaugurata il 10 marzo 1963.


La struttura architettonica esprime le caratteristiche della Chiesa di Cristo:

  • Le pietre incastonate nel cemento sono l’immagine plastica di noi “pietre vive” unite in Cristo
  • La copertura, simile ad una tenda di nomadi, ricorda che Dio ha posto la sua “tenda” in mezzo a noi
  • Le dodici aperture laterali ricordano i dodici apostoli su cui è fondata la Chiesa
  • L’ampia navata senza pilastri suggerisce uno stile di vita comunitaria che esclude ogni steccato

Dal 1986 al 1992 sono state aggiunte le dodici vetrate laterali, realizzate dal
prof. Ugo Signorini. Infine nel 2000 è stato aggiunto il mosaico sul fondo del
presbiterio (stato realizzato e donato dalla sig.ra Gabriella Lazzaretti ).

 

Le vetrate

La grande vetrata sul portone d’ingresso, opera dell’artista Pietro Vitali rappresenta il Purgatorio e il Paradiso con al centro San Martino Vescovo, Patrono della Parrocchia e della città. San Martino vive nella Gloria definitiva aspettando le persone che vivono ancora nelle fiamme del Purgatorio.

Entrando a destra troviamo la Cappella del Beato Alessio con scene di vita del Santo, sempre dello stesso autore. A sinistra troviamo la Cappella della Madonna con sei vetrate raffiguranti la Madonna di Loreto, del Carmine, di Fatima, l’Addolorata, Sant’Anna con Maria e San Giuseppe. Sempre a sinistra, segue la Cappella del Battistero con sei vetrate raffiguranti il Sacro Cuore, Santa Lucia, Santa Agnese, San Luigi Gonzaga, Sant’antonio da Padova e Santa Rita.

Le vetrate di queste due ultime cappelle sono opera giovanile del Prof. Ugo Signorini, di Firenze, realizzate nel 1964.

Le dodici vetrate laterali sono state realizzate sempre dal prof. Ugo Signorini dal 1986 al 1992 e descrivono i sette Sacramenti, la nascita della Chiesa, l’Incarnazione, la Passione, la Morte e la Risurrezione di Gesù.

  • Unzione degli infermi: (entrando a sinistra ) l’olio degli infermi (gocce versate dall’anfora) è una Grazia particolare di Cristo che ci dona pace (colomba con ramoscello d’ulivo) anche nella sofferenza.
  • Nascita della chiesa: sole, luna e 12 stelle rappresentano la Chiesa. La diversa tonalità dei colori esprime l’universalità.
  • Matrimonio: il matrimonio è strettamente legato al sacrificio di Gesù (gocce di sangue che dalla mano di Gesù cadono sulle fedi matrimoniali). Battesimo: il Battesimo (acqua) è dono dall’alto (raggi di luce che scendono dal cielo) e ci trasferisce dalle tenebre nel Suo Regno di luce infinita. Resurrezione: la luce, che ci distacca dalla terra e penetra i cieli, è l’immagine di Cristo Risorto principio e fine di ogni realtà.
  • Incarnazione: la luce che viene dall’alto e irrompe nelle tenebre, è l’immagine di Cristo che venne ad abitare in mezzo a noi. Dalla parte destra Riconciliazione: il bene trova resistenza nel male (una rosa circondata dalle spine). Solo la Grazia fa esplodere nel nostro cuore la gioia della conversione.
  • Sacerdozio: il sacerdote (stola, ostia e calice) rende presente Cristo salvatore degli uomini (I.H.S.).
  • Eucaristia: pane e vino (grano e uva) frutti della terra, per la potenza dello Spirito Santo diventano cibo e bevanda di salvezza.
  • Cresima: l’effusione dello Spirito Santo ci arricchisce dei suoi santi doni (sette fiammelle di fuoco).
  • Morte: la morte è stata sconfitta (una croce piena di luce) e lascia intravedere la vittoria della Resurrezione.
  • Passione: l’amore incontenibile di Gesù per l’umanità non è stato privo di sofferenza (fiamma circondata dalle spine).

 

Il Presbiterio

L’attuale presbiterio risale al 1999-2000 e il mosaico di fondo evidenzia la Croce di Cristo quale fonte di luce e di amore che penetra in tutti gli ancogli bui del mondo.

Ciò avvenne in particolare quando sull’altare si celebra l’Eucarestia e si rende presente Cristo stesso che dona la sua vita per noi fino alla morte di Croce.

Questo viene richiamato anche dalle quattro vetrate che contornano l’Altare rappresentanti l’incarnazione, la passione, la morte e la resurrezione di Cristo.

(Il mosaico è stato realizzato e donato dalla sig.ra Gabriella Lazzaretti nel luglio 2000).