Don Maurizio e don Alessio: due 'parroci in solido'

 

Dal 1 Giugno 2009 la nostra parrocchia ha ben 2 parroci, don Maurizio e don Alessio, nominati dal Vescovo “parroci in solido” della parrocchia di San Martino. Ma cosa vuol dire?  Lo chiediamo a don Maurizio.

Don, ma che cosa significa ‘parroci in solido’?

Il Codice di Diritto Canonico concede al Vescovo la possibilità di affidare la cura pastorale di una o più parrocchie alla responsabilità ‘in solido’ di 2 o più parroci, dei quali uno figura come ‘moderatore’ ossia responsabile difronte al Vescovo e alle istituzioni civili.

Ma perché proprio a San Martino?

La decisione è stata il frutto di un sincero dialogo del Vescovo con noi preti e intende rispondere ad alcune precise esigenze:

-         Innanzitutto rispondere alle esigenze pastorali di una parrocchia molto numerosa, dando una maggiore stabilità alla presenza dei sacerdoti, vista anche la diminuzione dei sacerdoti nella nostra diocesi.

-         Consentire a don Alessio, che è già sacerdote da 10 anni, una maggiore responsabilità pastorale, nella condivisione comune delle scelte

-         Offrire una testimonianza di fraternità sacerdotale, nel condividere insieme la responsabilità di tutta la parrocchia, che possa essere un punto di riferimento anche per altri sacerdoti della diocesi.

Ma allora don Alessio è il ‘parroco di San Francesco’?

Niente affatto. Il Vescovo ha voluto evitare la creazione di una nuova parrocchia a San Francesco, anche se ha affidato a don Alessio una cura particolare per quella Zona… Don Alessio è responsabile insieme a me di tutta la parrocchia e seguirà diversi ambiti pastorali (es. i gruppi giovanili, la liturgia, la catechesi, un gruppo Scout, le celebrazioni liturgiche della parrocchia), oltre all’insegnamento di religione al Liceo Scientifico “Volta”.

Hai qualche timore o attesa particolare difronte a questa esperienza?

Come in una famiglia non è facile ‘accordare’ le diverse sensibilità e caratteri, così in una convivenza tra sacerdoti. Questo cammino ci richiede il metterci ogni giorno in gioco, educarci all’ascolto dell’altro, ricercare soluzioni sapienti e condivise alle tante problematiche della parrocchia. Ma credo che sarà un bel cammino e confidiamo anche sulla vicinanza, la comprensione e la collaborazione di tanti di voi. Ma specialmente portateci nelle vostre preghiere.