Ivan Educatore

Registrato: 25/09/06 18:40 Messaggi: 13
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Inviato: Ven Feb 20, 2009 8:31 am Oggetto: Eluana Englaro |
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Ciao a tutti!! Stamattina tra una pagina e l'altra della rassegna stampa che sto compilando, sono capitato di nuovo tra le pagine di questo forum, che non visitavo da tempo! E così mi è venuta una tremenda voglia di scambiare due chiacchiere con voi, visto che in questi giorni la cronaca ci da argomenti su cui confrontarci, e sui quali formare la nostra crescita attraverso un sano scambio di opinioni.
In questo caso purtroppo il tutto a spese di una giovane vita spezzata, come avete capito dal titolo.
Visto che questo è il forum di una parrocchia, penso che sia uno dei luoghi più adeguati per discutere di ciò.
Volevo semplicemente postare l'opinione che è maturata in me in questi giorni che hanno portato alla fine dei giorni di Eluana, una fine maturata in modo atroce e barbaro.
Voglio infatti subito chiedere: se morte doveva essere, perchè in questo modo atroce e barbaro? Penso che lasciare morire di fame e disidratazione una donna, pergiunta immobilizata in un letto, impossibilitata a difendersi e ad esprimere la propria ribellione per una fine così atroce sia estremamente barbaro e forse un pizzico ipocrita: forse nessuno ha avuto il coraggio di utilizzare una iniezione letale, cercando di lavare le proprie responsabilità dietro un: "Noi non l'abbiamo uccisa, semplicemente l'abbiamo lasciata senza acqua nè cibo". Ditemi voi...
Ad ogni modo io mi sono fatto un'opinione in questa delicata e spinosa questione (della quale peraltro - e noi italiani in questo sembriamo maestri - si parla sempre a digrazia avvenuta, per evitare che certe tragedie si ripetano anzichè prevenirle) che vorrei condividere con voi: io penso che la cosa più giusta sia non forzare la volontà di una persona, penso che si debbano mettere in atto meccanismi per i quali tutti debbano esprimere come desiderano ci si comporti se un giorno ci si dovesse trovare in quella situazione, possa cioè esprimere le sue volontà in maniera chiara, assumendosene TUTTE le consegienze concrete (possibile risveglio che ci si prelude, se si opta per l'eutanasia) e morali-cristiane (il suicidio-omicidio è una mancanza grande verso Dio).
Infine credo che la Chiesa debba inserirsi in questo contesto, lavorare sulel coscienze umane per fare in modo che la volontà di ognuno, esprimendosi liberamente e senza forzature, sia dirottata verso la vita, e fare presente a cosa vanno incontro tutti quelli che scelgono la morte.
In fondo Dio ci ha lasciato liberi di scegliere se amarlo o meno, però ci ha mandato Gesù per dirci che amando Dio troviamo il senso pieno della vita, e in questa rivelazione del Figlio Dio ci ha fatto liberi.
Il parallelo che vedo è: l'uomo è libero di esprimere la propria volont in merito a se stesso, ma la Chiesa deve fargli sapere che cosa significa fare una scelta piuttosto che un'altra.
Questo è ciò che penso (scusatemi se l'ho fatta lunga). Desidero ardentemente confrontarmi con voi e conoscere le vostre opinioni.
Concludo con una frase del Vangelo di oggi che ho scelto: "Chi perde la propria vita a causa mia e del Vangelo, la salverà"
A presto!  _________________ "It was all mean to be made in heaven" |
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