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	<title>San Martino Riccione - Parrocchia</title>
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		<title>Avvisi della settimana</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 10:26:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ritab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avvisi]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 21 Maggio alle 14,00 partenza Via Diaz Pellegrinaggio a Loreto Lunedì 21 Maggio alle 21,00 in Via Avellino  Assemblea di Zona promossa dalla Caritas parrocchiale Martedì  22 Maggio  ore 21,00 nel salone parrocchiale di Via Minghetti Assemblea di Zona promossa dalla Caritas parrocchiale Sabato  26 Maggio ore 20,00    &#8221; Veglia diocesana di Pentecoste&#8221;  presieduta dal Vescovo Mons. F. Lambiasi  (partirà un pullmann alle ore 19.15 da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><strong><strong>Lunedì 21 Maggio alle 14,00 </strong></strong>partenza Via Diaz <strong>Pellegrinaggio a Loreto </strong></li>
<li><strong>Lunedì 21 Maggio alle 21,00 </strong>in Via Avellino  <strong>Assemblea di Zona promossa dalla Caritas parrocchiale</strong></li>
<li><strong>Martedì  22 Maggio  ore 21,00 </strong>nel salone parrocchiale di Via Minghetti <strong>Assemblea di Zona promossa dalla Caritas parrocchiale</strong></li>
<li><strong>Sabato  26 Maggio ore 20,00   </strong> &#8221;<strong> Veglia diocesana di Pentecoste</strong>&#8221;  presieduta dal Vescovo Mons. F. Lambiasi  (partirà un pullmann alle <strong>ore 19.15 da Via Diaz </strong> di fronte alla chiesa comunicare adesione  in segreteria )</li>
<li><strong>Domenica 27 Maggio ore 17,00 </strong>in Via Avellino presso il centro di buon vicinato &#8220;<strong>Solenne processione</strong>&#8221; alle ore 18,00 <strong>seguirà S. Messa.</strong></li>
</ul>
<p>           <strong> GITA PARROCCHIALE IN FRANCIA. &#8220;Sui passi di S. Martino di Tours&#8221;</strong></p>
<p><strong>PERIODO:                               24 settembre – 1 ottobre 2012                                         </strong><strong>MINIMO PARTECIPANTI:      50 persone circa  </strong></p>
<h2>DURATA:                                8 giorni/7 notti                     <strong>MEZZO DI TRASPORTO:        pullman GT </strong></h2>
<p align="center"><strong>              QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE  Euro      800</strong><strong>  + € 10     tessera ANSPI</strong></p>
<h2> <strong>PROGRAMMA INDICATIVO DI VIAGGIO</strong></h2>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">1° Giorno        lunedì 24 settembre             RICCIONE &#8211; CHAMBERY<em></em></span></strong></p>
<p>Ritrovo dei Signori partecipanti all&#8217;ora e nel luogo convenuto e partenza per la Francia. Sosta lungo il percorso per il pranzo in ristorante. Nel pomeriggio arrivo a Chambery– Sistemazione nelle camere riservate &#8211; Cena e pernottamento in albergo.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">2° Giorno        martedì 25 settembre          CHAMBERY- TOURS</span></strong></p>
<p>Dopo la prima colazione breve visita panoramica della città di Chambery famosa per il Castello dei Duchi di Savoia e la biblioteca di Jean-Jacques Rousseau . Partenza per Tours con sosta lungo il percorso per il pranzo in ristorante. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.</p>
<p> <strong>3<span style="text-decoration: underline;"><strong>°</strong> Giorno       mercoledì 26 settembre       TOURS – AMBOISE – TOURS </span></strong></p>
<p>Dopo la prima colazione incontro con la guida e partenza per la visita di <strong>Tours</strong>, capitale della Turenna di origine gallo-romana. Si potranno ammirare la Cattedrale di St. Gatien, una delle più ardite creazioni del gotico, iniziata nel 1246 e terminata nel XVI sec. Pranzo in hotel o ristorante. Nel pomeriggio proseguimento per il Castello di Amboise: la fortezza medievale di Amboise cede il posto ad una residenza reale sotto i regni dei re Carlo VIII e Francesco I. Numerosi studiosi ed artisti europei soggiornano alla Corte di Amboise invitati dai sovrani come, per esempio, Leonardo da Vinci che riposa nella cappella del castello. Rientro in hotel per la cena e il pernottamento.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">4° Giorno       giovedì 27 settembre       TOURS – CHENONCEAUX – BLOIS -</span></strong></p>
<p>Dopo la prima colazione incontro con la guida e partenza per un’escursione ai castelli: <strong>Chenonceaux</strong> costruito nel XIV secolo, è uno dei capolavori del Rinascimento francese – Edificato sul letto stesso del fiume, sui pilastri di un muro fortificato, il corpo principale costituisce il castello originario – Potrete ammirare la galleria a doppio piano di Caterina di Medici, la sala delle guardie, la Cappella, la sala di Diane de Poitiers. Pranzo in ristorante. Dopo pranzo proseguimento per <strong>Blois</strong> che, durante il rinascimento fu la residenza preferita dei sovrani di Francia e che rimane una delle più graziose cittadine della Valle – Il suo famosissimo castello, iniziato nel XII sec, rappresenta l’evoluzione dell’architettura francese dal medioevo al classicismo – Da vedere la salle d’Etats (unica parte che rimane del XII sec), la scala ottogonale di Francesco I (considerata come uno dei capolavori del Rinascimento). Al termine rientro in hotel per la cena e il pernottamento.</p>
<p> <strong><span style="text-decoration: underline;">5° Giorno       venerdì 28 settembre           TOURS – CANDES ST.MARTIN-LE MONT ST.MICHEL</span></strong><strong> </strong></p>
<p>Dopo la prima colazione partenza per Candes St.Martin piccolo borgo della Loira. Visita del paese legato alla vita di San Martino. Pranzo in ristorante. Proseguimento per Le Mont Saint Michel. Arroccato su di un isolotto di fronte alla costa normanna, sospeso fra terra e mare a causa delle maree, Mont Saint Michel con la sua abbazia benedettina ha incarnato la tensione religiosa dell’Alto Medioevo. Il suggestivo complesso abbaziale è annoverato dall’UNESCO nel Patrimonio dell’Umanità.- Cena e pernottamento in albergo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">6° Giorno       sabato 29 settembre            MONT ST.MICHEL-NEVERS</span></strong></p>
<p>                        Prima colazione in albergo. Partenza per Nevers, Sosta lungo il percorso per il pranzo in ristorante. Arrivo nel pomeriggio, tempo a disposizione per una breve visita della città di Nevers  dove e’ custodita la salma di Bernardette Soubirous. Cena e pernottamento in Hotel.</p>
<p><strong>    <span style="text-decoration: underline;">7° Giorno    domenica 30 settembre          NEVERS- LA SALETTE  TORINO     </span></strong></p>
<p><strong>                          </strong>Dopo la prima colazione in albergo Partenza per La Salette, il santuario di Notre Dame de la Salette (m. 1770) eretto a ricordo delle apparizioni della Vergine piangente nel 1846. Pranzo in ristorante. Partenza per l’Italia. Sistemazione in hotel a Torino o dintorni, cena e pernottamento in hotel.</p>
<p> <strong> 8<span style="text-decoration: underline;">° Giorno    lunedì 1 ottobre                   TORINO -   RICCIONE </span></strong></p>
<p><strong>                          </strong>Dopo la prima colazione in albergo , mattina a disposizione per la visita della città (centro storico, o evtl. Superga o Sacra di San Michele. Pranzo in hotel/ristorante. Nel pomeriggio partenza per il rientro previsto inserata.</p>
<p> <strong>Q</strong><strong>UOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE              Euro    800,00 </strong></p>
<p><strong>                                                                                                       + € 10 tessera ANSPI</strong></p>
<p><strong>LA QUOTA COMPRENDE:</strong></p>
<p>¶  Viaggio con pullman GT, IVA e pedaggi inclusi</p>
<p>¶  Sistemazione in hotel**/***  in camere doppie con servizi privati</p>
<p>¶  trattamento di pensione completa in hotel e ristoranti come da programma</p>
<p>¶  servizio guida: Castelli della Loira e Tours: 2 intere giornate</p>
<p>¶  servizio guida: Mont St Michel: mezza giornata</p>
<p>¶  assicurazione medico-bagaglio Europ Assistance</p>
<p> <strong>LA QUOTA NON COMPRENDE:</strong></p>
<p>¶  ingresso al Castello di Amboise (Eur 7.90)</p>
<p>¶  ingresso al Castello di Chenonceux (Eur 8.50)</p>
<p>¶  ingresso al Castello di Blois (Eur 7.00)</p>
<p>¶  Mance, extra in genere e quanto non espressamente indicato ne “la quota comprende”.</p>
<p>                      <strong>ORGANIZZAZIONE TECNICA ARIMINUM VIAGGI</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">   <em>ISCRIZIONI  IN SEGRETERIA AI VARI CAMPEGGI:</em></p>
<ul>
<li><strong>Campeggio bambini 3°-4°-5° elementare</strong> <img src='http://www.sanmartinoriccione.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> oggiorimini Vicino Novafeltria dall&#8217;8 al 14 Luglio. Quota € 180 (caparra €50)</li>
<li><strong>Campeggio ragazzi 1° &#8211; 2° Media : </strong>Borca di Cadore (BL) Iin albergo  dal 24 al 30 Giugno. Quta € 250  (Caparra € 100)</li>
<li><strong>Campeggio ragazzi 3° media &#8211; 1° superiore</strong>: Monti Sibillini                               dal 15 al 20 Luglio. Quota € 200 circa (caparra € 50)</li>
<li>Campeggio Giovani Superiori: 7 &#8211; 14 Settembre  <strong>&#8221; Campo mobile in bicicletta in Puglia&#8221;</strong></li>
</ul>
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		<title>Festa del Beato Alessio</title>
		<link>http://www.sanmartinoriccione.it/2012/05/festa-del-beato-alessio-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 18:34:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri in libertá]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni anno arriva puntuale la primavera che porta, con i prati verdi ornati di rosa e di viola, con il cielo azzurro e con le rondini, la solenne festa di Pasqua e la tradizionale ricorrenza del Beato Alessio. Domenico Monaldi, nato da una famiglia di contadini, piccoli possidenti che lavorano la terra, è vissuto nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno arriva puntuale la primavera che porta, con i prati verdi ornati di rosa e di viola, con il cielo azzurro e con le rondini, la solenne festa di Pasqua e la tradizionale ricorrenza del Beato Alessio.</p>
<p>Domenico Monaldi, nato da una famiglia di contadini, piccoli possidenti che lavorano la terra, è vissuto nel XV SEC., NEL Ghetto d’Arcione, allora frazione di Rimini.</p>
<p><span id="more-765"></span></p>
<p>Per la vita virtuosa, la profonda religiosità, l’assiduità nella preghiera, la gente lo soprannominò Alessio. Morì di peste all’età di trent’anni, ritenuto Santo dal popoloper i diversi miracoli compiuti, fra cui quello di far sgorgare dal suolo dell’acqua per due pellegrini, sfiniti dal lungo cammino che li portava a pregare sulla tomba di San Pietro , a Roma.</p>
<p>I Riccionesi, da secoli, festeggiano il loro Santo la domenica in Albis, nella Parrocchia di San Martino, con cerimonie di fede edi pietà, a cui nel tempo si sono aggiunte quelle profane.</p>
<p>La festa, quest’anno, è stata aperta da una serata dedicata alla figura di Don Oreste Benzi, che con la sua vita e la sua missione pastorale ha lasciato un segno profondo non solo nella Comunità “ Papa Giovanni XXIII “,da lui fondata ma anche nella Diocesi e nella realtà sociale del nostro territorio.</p>
<p>Preparata con incisiva sobrietà dai giovani delle Parrocchie di Riccione e della Comunità “ Papa Giovanni”, si è articolata in riflessioni, testimonianze, video, musica, racconti d’incontri, di conversioni, il cui intento è stato quello di manifestare cosa significhi “vivere con Gesù”.</p>
<p>Le immagini, di elevato spessore formativo, scandivano le tappe più significative della sua vita, presentavano  il suo carisma di “servire Gesù povero e servo, che condivide la vita degli ultimi”.</p>
<p>Il Beato è stato onorato da una solenne processione, con la quale ogni anno viene trasportato dalla Chiesa vecchia a quella nuova, per far sì che i fedeli possano compiere i tradizionali tre giri attorno alla Sua urna.</p>
<p>Alle sentite e partecipate cerimonie religiose sono seguiti momenti ludici, attività ricreative e culturali, tra cui  rilevanti ed apprezzati: gli stands gastronomici, la Corrida con dilettanti allo sbaraglio e il Concorso di disegno, rivolto ai bambini  della Scuola dell’Infanzia.</p>
<p>Dietro a tutte queste attività c’è il lavoro, servizio e creatività di tanti volontari.</p>
<p>La Comunità parrocchiale ricorda e ringrazia, con alcuni versi tratti dalla poesia “Festa di paese”, l’operoso, responsabile e coordinatore della festa, Gilberto Cherio, tutti i volontari e le volontarie, che si sono prodigati nell’organizzazione e realizzazione della festa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><em>E’ festa in paese campane si odono</em></p>
<p align="center"><em>richiamo di popoli dai tempi lontani.</em></p>
<p align="center"><em>La piazza è gremita la spiaggia si svuota,</em></p>
<p align="center"><em>bisogna affrettarsi c’è il Santo che passa.</em></p>
<p align="center"><em>Correte ragazzi vecchi e bambini</em></p>
<p align="center"><em>Correte alla festa del santo patrono.</em></p>
<p align="center"><em>Chi canta, chi grida, chi balla e chi corre</em></p>
<p align="center"><em>Chi al coro si aggiunge dei paggi in costume.</em></p>
<p align="center"><em>Ritrova il paese il suo antico splendore</em></p>
<p align="center"><em>di gesta passate di glorie vissute.</em></p>
<p align="center"><em> </em></p>
<p align="center"><em>Che bello sognare guardando la luna</em></p>
<p align="center"><em>Che fa capolino da dietro una chiesa.</em></p>
<p align="center"><em>Sorniona è la luna…</em></p>
<p align="center"><em>Che guarda la gente e il santo passato.</em></p>
<address style="text-align: right;"><strong><em>Gruppo Comunicazioni Stampa</em></strong></address>
<address style="text-align: right;"><strong><em>Insegnanti</em></strong></address>
<address style="text-align: right;"><strong><em>Comunità parrocchiale </em></strong></address>
<p align="center"><em>
<a href='http://www.sanmartinoriccione.it/2012/05/festa-del-beato-alessio-2/foto/' title='foto'><img width="150" height="150" src="http://www.sanmartinoriccione.it/wp-content/uploads/2012/05/foto-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto" title="foto" /></a>
<a href='http://www.sanmartinoriccione.it/2012/05/festa-del-beato-alessio-2/img_5563-3/' title='IMG_5563'><img width="150" height="150" src="http://www.sanmartinoriccione.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_55632-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_5563" title="IMG_5563" /></a>
<a href='http://www.sanmartinoriccione.it/2012/05/festa-del-beato-alessio-2/img_5659/' title='IMG_5659'><img width="150" height="150" src="http://www.sanmartinoriccione.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_5659-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_5659" title="IMG_5659" /></a>
</p>
<p></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>il cristiano difronte alla crisi</title>
		<link>http://www.sanmartinoriccione.it/2012/05/il-cristiano-difronte-alla-crisi/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 15:27:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Fabbri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri in libertá]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche negli anni Trenta, nelle campagne italiane, ci fu difficoltà economica a causa della crisi cominciata nel 1929. Don  Primo Mazzolari, parlando alle maestre cattoliche, spiega come affrontarla dal punto di vista religioso: oltre gli spiritualismi disincarnati di chi idealizza la miseria, ma pure traendone profitto. Una lezione ancora attuale “ Come ritenere estraneo alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Anche negli anni Trenta, nelle campagne italiane, ci fu difficoltà economica a causa della crisi cominciata nel 1929.</h4>
<h4>Don  Primo Mazzolari, parlando alle maestre cattoliche, spiega come affrontarla dal punto di vista religioso: oltre gli spiritualismi disincarnati di chi idealizza la miseria, ma pure traendone profitto. Una lezione ancora attuale</h4>
<p><span id="more-729"></span></p>
<p>“ Come ritenere estraneo alla religione un fatto come la crisi, che interessa tutti, sconcerta tutti e fa soffrire tutti?</p>
<p>Lo studieremo considerandolo sotto tre aspetti: i nostri torti come maestri cristiani di fronte alla crisi; gli effetti</p>
<p>materiali della crisi e i nostri doveri come maestri cristiani di fronte alla crisi.</p>
<h3> <strong>1.    </strong><strong>I nostri torti difronte alla crisi</strong></h3>
<p><strong> </strong><strong>Il primo torto</strong> <strong>è di occuparci della crisi soltanto personalmente</strong>.</p>
<p>Quando siamo colpiti, mettiamo per esempio da una diminuzione di stipendio, allora, sì, esiste la crisi. Ma se non siamo colpiti personalmente, noi passiamo avanti a tutte le conseguenze della crisi. Con quella spaventosa indifferenza che l’egoismo sa trovare.</p>
<p> <strong>Il secondo torto è di non occuparci della crisi religiosamente</strong>, ossia di non sentire le influenze disastrose che la crisi porta nel mondo religioso. È l’incapacità di vedere tutto in una visuale cristiana. Si è tentati  i chiedere: «Ma la crisi non fa bene religiosamente? Se i cristiani parlano sempre di sofferenza, se la considerano come la strada regia per arrivare al cielo, questa crisi tremenda avvicinerà ancor di più a Dio». Disgraziata opinione di molti cristiani, i quali credono che il soffrire chiami di più la Provvidenza. Ma datemi la vostra esperienza.</p>
<p>Quando la nostra gente stava bene, stava più lontano dalla Chiesa? La gente non ama di più la Provvidenza nelle sofferenze: in queste, al contrario, si chiude di più il senso della Provvidenza. Infatti mai come ora si sono sentite tante bestemmie contro di essa. Occuparsi religiosamente della crisi vuol dire saper occuparsi e valutare tutte le influenze che nella pratica della religione può avere un disagio materiale.</p>
<p> <strong>Terzo torto il non occuparci della crisi socialmente</strong>.</p>
<p>Si parla tanto di senso sociale. C’è anche la parola di cattolicosociale. Che necessità c’è di aggiungere a «cattolico», «sociale»? Non si può vivere la vita cattolica intera se non in funzione sociale. Se non posso vivere neppure interiormente se non in funzione degli altri, anche il mio sforzo intimo ha una rispondenza nella società. E poiché la strada del Paradiso passa per le anime degli altri, dobbiamo occuparcene come maestre nella scuola dove siamo dinnanzi alle vittime più innocenti della crisi che in essi si manifesta negli aspetti più dolorosi.</p>
<p> <strong>Altro torto avere giudizi semplicisti sulla crisi.</strong></p>
<p>Non vorrei arrivaste alla conclusione: «Il Signore ci ha messo al mondo per soffrire». È un’affermazione cristiana? No. Ci ha messo al mondo per godere e Gesù inizia il Discorso della Montagna con la parola: Beati. Dio ci ha messo nel cuore il bisogno insopprimibile di star bene, di felicità. S’intende solo il bisogno insopprimibile di star bene spirituale? No, anche il bisogno insopprimibile di star bene corporale e l’amore di Dio, concretizzato in tutti i suoi doni materiali, non è che un aiuto e un apporto al nostro benessere. La fecondità della terra, le forze mirabili della Natura, le meraviglie del mondo sono un aiuto dell’amore di Dio al nostro bene materiale. Ma il fattore del nostro benessere materiale non è proprio contrario al fattore del nostro benessere spirituale? Quando siete malati avete la stessa facilità di compire il bene di quando siete sani? Quando si è sani, si serve meglio il Signore, onde noi chiediamo anche la salute a Dio. Far soffrire virtuosamente quelli che soffrono è diverso che parlare di soffrire quando si sta bene: parlare disofferenza quando non si soffre è facile. Nella vita il pane ha la sua importanza e dicendo il pane significo la soddisfazione di tutti i bisogni materiali della vita. Valorizzare il pane vuol dire l’importanza del Pater che ci fa invocare il pane e ci fa dovere di domandarlo al Padre per ogni giorno. Dimenticando l’importanza del pane arriviamo a non capire bene, a non trattare bene i fratelli, non ci regoliamo nel giudicarli quando li consideriamo nei bisogni materiali. Noi crediamo che le sofferenze intime siano le più forti e difficili a superarsi, e quasi le desiderabili. Vi sono sì le sofferenze interiori cui ci si inchina, ma vi sono anche delle sofferenze materiali che io metterei al primo posto. Pensate a una mamma che ll’ora dei pasti non ha cibo per i figli, o che ha un bimbo malato e non può curarlo; e presso alla mamma pensate il padre che ha l’incertezza del domani, che è senza lavoro né [ha] pane pei suoi; provate a mettere una creatura in queste realtà materiali e troverete che queste sono sofferenze materiali che precedono le spirituali. Io le metto prima perché i bisogni materiali hanno una voce precedente a quella dello spirito. Provate ad aver fame e poi ditemi se avete voglia di pregare. Abbiamo un senso umano nel giudicare le condizioni attuali altrimenti a forza di aver fame ci dimenticheremo di essere uomini!</p>
<p><strong> </strong><strong>Parlando della crisi si parla anche di castigo di Dio. È un torto parlar troppo facilmente di essa come d’un castigo divino</strong>.</p>
<p>Il castigo c’è, ma noi cristiani quando parliamo di castigo di Dio negli avvenimenti più importanti, nelle cose più gravi e più difficili a portarsi, dobbiamo andare molto cauti, molto adagio. Individualmente io ho il dovere di riconoscere la mia colpa, ma il ragionamento che faccio per me e che deve nascere dalla mia conoscenza, a chiarimento della mia responsabilità, io non lo devo fare per gli altri.</p>
<p>Sono io l’interprete della volontà di Dio? Delle sue intenzioni? È vero, il Signore per chi ha fede si serve di tutto per richiamarci su strade che abbiamo dimenticate, ma io non devo giudicare gli altri perché creerei quello stato di rivolta che è conseguenza di interpretare religiosamente certi avvenimenti e certi fenomeni. Io non posso giudicare peccatore nessuno fuori che me.</p>
<p> <strong>Un altro torto è quello di credere che nella miseria si possa essere anche moralmente più a posto.</strong></p>
<p>La ricchezza è una tentazione ed è cattiva perché è una tentazione, ma la miseria è più d’una tentazione: è tentazione e occasione. Se perde la testa un ricco, non è scusato, ma se la perde un povero, quante scuse ha! La moralità è l’effetto di una condizione normale della vita. L’eroismo, il Signore normalmente non lo chiede, mentre per uno in miseria il minimo sforzo morale è un eroismo. L’uno di bontà di un miserabile è più del cento di bontà d’un benestante. Prima di parlare della cattiveria dei poveri pensiamo che questa cattiveria è superiore e migliore alla nostra bontà perché la nostra poca bontà ci costa così poco.</p>
<p> Ancora: torto è il non aver paura dello sconcerto che la crisi porta ad [impoverire?] l’audacia per poterci rimediare, per impedire di cadere alle impalcature che minacciano rovinare in questo momento.</p>
<p><strong>Uno dei torti più gravi dei cristiani è di mancare di audacia.</strong></p>
<p>Si dimentica che il Signore assiste la sua Chiesa e ciò che alla Chiesa è legato: l’umanità, tesoro della Chiesa. Noi viviamo in un’epoca che non solo nelle parole, ma nei fatti, è rivoluzionaria. Cascano tante cose che noi ieri credevamo indispensabili. C’è della gente che ha lo spavento nel cuore e nella testa. Quello che casca è perché non può stare in piedi, e se casca non deve far spavento anche se rompe le nostre abitudini mentali. Noi dobbiamo fare la volontà di Dio anche in quegli avvenimenti che sconcertano il nostro modo di vedere. Il servizio dei cristiani, in quest’ora, è staccarsi da ciò che credevano e invece non è durevole. Staccarsi anche da quei concetti d’ordine di cui siamo predicatori.</p>
<h3> <strong>2. Gli effetti materiali della crisi</strong>.</h3>
<p><strong><em> </em></strong><strong><em>Professionalmente:</em></strong></p>
<p>la mancanza di respiro, di agio. L’agio non è necessario, ma quando si è pressati dal fatto materiale e si va a scuola con mille preoccupazioni, il nostro lavoro ne risente assai, perché respiriamo spiritualmente a fatica. In un libro di Ford è confrontato il rendimento del lavoro di un operaio preoccupato con quello d’uno non preoccupato: questo era maggiore. Le maestre sposate, per esempio, hanno un legame famigliare che non le lascia dare tutte se stesse alla scuola. Né questo deve meravigliare. Mi meraviglierebbe al contrario che una mamma si dimenticasse i suoi figliuoli sia pure per alcune ore: una sospensione del sentimento materno è impossibile. Io vivo pei miei affetti, non per il mio lavoro. Quando c’è l’adattamento al lavoro per necessità, il lavoro diventa inamabile poiché non si può abbracciare con tutto se stesso.</p>
<p><strong><em> </em></strong><strong><em>Moralmente:</em></strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">1) L’abbassamento del livello professionale</span> in conseguenza dello strozzamento dei posti: questi si contendono, onde si denigrano le persone per poter sorpassarle.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">2) La facilità della tentazione</span>. A un certo punto del bisogno si ha come uno stordimento: pare che tutto crolli, che non valga più la pena di tenere fermo ciò che va tenuto fermo anche nel nostro campo morale. Quali sono i comandamenti che hanno tenuto duro? Come si può pensare a una coscienza morale nel popolo, a una rinascita spirituale quand’è appunto il senso morale che ha subito un contraccolpo poiché le necessità d’ogni giorno e la lotta per il vivere sono spaventosi? Se è brutta la lotta per il guadagno, ancora più brutta e spaventosa è la lotta per il vivere; ed ora, se è soppressa la lotta di classe, c’è quella per la vita.</p>
<p>La concorrenza e il mangiarsi diventati sistema. È facile dire: bisogna moralizzare la lotta per la vita!  C’è della gente che non ha gusto a diventare disonesta, che soffre di diventarlo, e lo deve diventare per le necessità personali più stringenti… Questa responsabilità è legata alla società, non all’individuo, perché non possiamo chiedere all’individuo uno sforzo morale quando la società non fa nulla per aiutarlo. A proposito dei doveri morali dell’altro ricordiamo le parole del Signore: <em>«Voi imponete dei pesi tali sulle spalle </em><em>altrui, che non sapreste muoverli neppure con un dito»</em>. Ossia, pur mantenendo integri i nostri principi morali, dobbiamo tener conto delle situazioni, altrimenti diventeremo capaci di creare la rivolta verso ciò che si deve amare. Oggidì si vede accettare ogni compromesso non solo nel commercio, ma anche nei costumi; ma se si medita su una situazione di miseria, vicina a tutte le tentazioni che la società presenta, vicino a tutto quello che si vede di tanto desiderabile, c’è molto da comprendere e perciò da compatire su certe cadute e certe circostanze. Io non accetto il fatto della caduta, ma devo accettare un’altra maniera di giudicare che è la carità cristiana comprensiva della responsabilità dell’uomo che vede scritto per terra: Non chi è senza peccato, ma chi è senza responsabilità scagli la prima pietra.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">3) La difficoltà di credere alla bontà di Dio.  </span>Quando ci troviamo dinanzi certi casi disperati, la più bella maniera d’apostolato è tacere. Quando sento certi discorsi o di conforto o di dottrina a chi sta male, mi disgusto. Parole anche buone, ma dette fuori posto, irritano. L’irritazione che danno le prediche, specie di tono disumano, è grande, onde si comprende come, in certi casi, il metter la spada nel fodero è la migliore forma dell’apostolato.</p>
<p>4) Oltre la rivolta verso la religione, che è Provvidenza e non si vede, <span style="text-decoration: underline;">c’è la rivolta verso i cristiani che stanno bene </span>e danno la tremenda impressione che la religione diventi o stia diventando il rifugio dei benestanti. Oh, i cristiani che stanno bene, onde di loro si dice: «Però lui, però lei…». Si vede che si è religiosi nella speranza che la religione possa servire a mantenere non il cristiano, ma il cristiano benestante; ma cristiano e benestante sono due termini contraddittori. Certe tenerezze per la religione non sono che interesse. Siamo in periodo devozionale e Dio è guardato come un distributore automatico. Spesso si attacca alla religione un grande spirito pagano e il paganesimo non è soltanto dottrinale, ma [è] in efficienza, perché esso vuol dire non fare la volontà di Dio, ma far fare a Dio che vogliamo noi.</p>
<h3><strong> 3. I nostri doveri difronte alla crisi:</strong></h3>
<p> 1) Guardare in faccia la crisi.</p>
<p>2) Non chiudere gli occhi alla realtà.</p>
<p>3) Essere generosi di sincerità e d’intelligenza su ciò che ci sta davanti. Il cristiano che non vede, che non capisce il proprio momento, il cuore del fratello, non sarà mai né un cristiano fratello, né un cristiano apostolo.<strong><em></em></strong></p>
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		<title>Le &#8220;olimpiadi parrocchiali&#8221; per il terzo anno..</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 15:15:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Fabbri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri in libertá]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato un bellissimo pomeriggio: il sole, tutti quei bambini, i genitori, quei volontari col pettorale giallo, quella preghiera di don Giorgio, quei prati verdi tagliati alla perfezione,quei tavoli su cui vi erano crostate, biscotti ciambelle preparate dalle mamme con bibite offerte da gente generosa ,insomma alla fine ha di nuovo vinto la PARROCCHIA DEI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://www.sanmartinoriccione.it/wp-content/uploads/2012/05/Olimpiadi-Parrocchiali1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-725" title="Olimpiadi Parrocchiali" src="http://www.sanmartinoriccione.it/wp-content/uploads/2012/05/Olimpiadi-Parrocchiali1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>E&#8217; stato un bellissimo pomeriggio: il sole, tutti quei bambini, i genitori, quei volontari col pettorale giallo, quella preghiera di don Giorgio, quei prati verdi tagliati alla perfezione,quei tavoli su cui vi erano crostate, biscotti ciambelle preparate dalle mamme con bibite offerte da gente generosa ,insomma alla fine ha di nuovo vinto la PARROCCHIA DEI SS ANGELI CUSTODI con una presenza massiccia e calorosa.ecco i numeri:parrocchia ss angeli custodi 43 bambini, parrocchia san lorenzo 32, stella maris 10, mater admirabilis 7 mentre san martino e gesu&#8217; redentore a pari quota con uno striminzito sei presenti, per un totale di 104 piccoli atleti che nella fase finale dei giochi con i genitori hanno saputo farsi valere.</h3>
<h3>il tocco finale e&#8217; stata quella staffetta genitori e figli, entusiasmante, spasmodica, vissuta in pieno anche da qualche robusto genitore, ma chi se ne importa mica si fa brutta figura in quei casi! alla fine quella meravigliosa tenzone che e&#8217; il tiro alla fune, tra bambini, tra genitori e figli, tra maschi e femmine, tra chi si butta solo per il piacere di tirare e tutti si sentono in qualche modo vincitori.grazie a tutti, alla bella accoglienza della parrocchia ospitante e a tutti i partecipanti e un grazie particolare al nostro cineoperatore che ci segue sempre con pazienza e affetto!</h3>
<h3>stiamo gia&#8217; pensando alla prossima quarta edizione!</h3>
<p>Gilberto Cherio</p>
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		<title>Lettera pastorale Maggio 2012</title>
		<link>http://www.sanmartinoriccione.it/2012/04/lettera-pastorale-maggio-2012/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 19:20:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere pastorali]]></category>

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		<description><![CDATA[Siate testimoni di gioia Siate sempre lieti. Ma come è possibile Mese di Maggio nelle zone Preghiamo insieme con Maria: quando e dove Beata Chiara Badano La gioia più forte della sofferenza Iniziative Mese di Maggio e durante l’estate  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><em></em><em><img class="alignleft size-full wp-image-735" title="siate testimoni di gioia" src="http://www.sanmartinoriccione.it/wp-content/uploads/2012/04/siate-testimoni-di-gioia.jpg" alt="" width="250" height="269" /></em><a title="Siate testimoni di gioia" href="http://www.sanmartinoriccione.it/2012/04/siate-testimone-di-gioia/" target="_blank">Siate testimoni di gioia</a></h1>
<p>Siate sempre lieti. Ma come è possibile</p>
<h1><a title="Mese di Maggio: preghiamo insieme nelle zone" href="http://www.sanmartinoriccione.it/2012/04/mese-di-maggio-preghiamo-insieme-nelle-zone/" target="_blank">Mese di Maggio nelle zone</a></h1>
<p>Preghiamo insieme con Maria: quando e dove</p>
<h1><a title="Beata Chiara “Luce” Badano: la gioia più forte della sofferenza" href="http://www.sanmartinoriccione.it/2012/04/beata-chiara-luce-badano-la-gioia-piu-forte-della-sofferenza/" target="_blank">Beata Chiara Badano</a></h1>
<p>La gioia più forte della sofferenza</p>
<h1><a title="Iniziative del mese di maggio" href="http://www.sanmartinoriccione.it/2012/04/iniziative-del-mese-di-maggio/" target="_blank">Iniziative Mese di Maggio e durante l’estate</a></h1>
<p><span id="more-565"></span><br />
<strong></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Iniziative del mese di maggio e durante l&#8217;estate</title>
		<link>http://www.sanmartinoriccione.it/2012/04/iniziative-del-mese-di-maggio/</link>
		<comments>http://www.sanmartinoriccione.it/2012/04/iniziative-del-mese-di-maggio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 19:15:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avvisi]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere pastorali]]></category>

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		<description><![CDATA[Assemblee di Zona promosse dalla Caritas Parrocchiale su: “come farci vicini alle persone e famiglie in difficoltà che ci abitano accanto?” Giovedì 17 Maggio ore 21:  Zona San Francesco (via Avellino) Lunedì  21 Maggio ore 21: Zona Tre Villaggi e Raibano (Centro buon Vicinato &#8211; Viale Arezzo) Martedì 22 Maggio ore 21:  Zone Chiesa Nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><strong>Assemblee di Zona promosse dalla Caritas Parrocchiale</strong><strong> su:</strong></li>
</ul>
<p><strong><em>“come farci vicini alle persone e famiglie in difficoltà che ci abitano accanto?”</em></strong></p>
<p><strong>Giovedì 17 Maggio ore 21:  Zona San Francesco </strong>(via Avellino)</p>
<p><strong>Lunedì  21 Maggio ore 21: Zona Tre Villaggi e Raibano </strong>(Centro buon Vicinato &#8211; Viale Arezzo)</p>
<p><strong>Martedì 22 Maggio ore 21:  Zone Chiesa Nuova e Centro Storico </strong>(salone in Viale Minghetti)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong></strong><strong>Pellegrinaggio parrocchiale </strong>al <strong><em>Santuario di Loreto </em></strong>:</li>
</ul>
<p><strong>LUNEDI’ 21 MAGGIO </strong>in pullman <strong><em> </em>ore 14 &#8211; 20   </strong><em>(iscriversi in segreteria)</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>Veglia Diocesana di Pentecoste:</strong><strong> Sabato 26 Maggio ore 20 in P.zza Cavour Rimini</strong></li>
</ul>
<p>Il Vescovo invita tutte le parrocchie e associazioni cattoliche a ritrovarsi per chiedere il dono dello Spirito Santo per la nostra Diocesi</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Festa di S.Caterina</strong>: <strong>Sabato 2</strong> &#8211; <strong>Domenica 3 Giugno</strong></li>
</ul>
<p>Sabato 2    ore 20,30: <strong><em>S.Messa e solenne processione </em></strong>per le vie della zona</p>
<p>Domenica 3  Ore 10,00 :  S.Messa</p>
<p>Ore 15-22: festa con stand gastronomico, giochi, musica e balli con il complesso &#8220;<strong>Giò Raffoni</strong>&#8221;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong><em> </em></strong><strong><em>ATTIVITA’ ESTIVE</em></strong><strong><em></em></strong></p>
<ul>
<li><strong>Campeggio bambini</strong> <strong>3^-4^-5^ elementare</strong>: Poggiorimini (vicino Novafeltria)</li>
</ul>
<p>Dal 8 al 14 Luglio. Quota:  € 180 <em>(caparra € 50)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Campeggio</strong> <strong>ragazzi</strong> <strong>1^-2^ media</strong>:  Borca di Cadore (BL) in albergo</li>
</ul>
<p>Dal 24-30 Giugno. Quota: € 250 (<em>caparra € 100)</em></p>
<p><em> </em></p>
<ul>
<li><strong>Campeggio ragazzi 3^media-1^superiore: Monti Sibillini: </strong></li>
</ul>
<p>dal 17 al 21 Luglio. Quota: €  100,00 circa   (caparra € 50,00)</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Campeggio Giovani Superiori: </strong>7-14 Settembre   <strong>campo mobile in bicicletta in Puglia</strong></li>
</ul>
<p><em>   </em></p>
<ul>
<li><strong><em>GITA PARROCCHIALE in FRANCIA</em></strong><strong><em>. “Sui passi di San Martino di Tours”</em></strong></li>
</ul>
<p>Lunedì 24 Settembre – 1 Ottobre 2012</p>
<p><a href="http://www.sanmartinoriccione.it/wp-content/uploads/2012/04/Chaumont.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-746" title="Chateau de Chambord Loire Valley France" src="http://www.sanmartinoriccione.it/wp-content/uploads/2012/04/Chaumont-300x157.jpg" alt="" width="300" height="157" /></a>In occasione del 50° della costruzione della nostra chiesa dedicata a S.Martino di Tours, ripercorreremo i luoghi dove lui ha vissuto e annunciato il Vangelo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Visiteremo i<strong><em>  Castelli della Loira   e l’Abbazia di  Mont Saint Michel<a href="http://www.sanmartinoriccione.it/wp-content/uploads/2012/04/Mont-Saint-Michael.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-748" title="Mont Saint Michael" src="http://www.sanmartinoriccione.it/wp-content/uploads/2012/04/Mont-Saint-Michael-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></em></strong></p>
<p>Viaggio in pullman<strong>   Quota:  € 800,00   </strong><em>(caparra € 200)<strong></strong></em></p>
<p><strong>Iscriversi in segreteria al più presto<em></em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Giovanni e Sandra, sposi  : Don Oreste ci ha fatto capire il progetto di Dio sulla nostra vita</title>
		<link>http://www.sanmartinoriccione.it/2012/04/giovanni-e-sandra-sposi-don-oreste-ci-ha-fatto-capire-il-progetto-di-dio-sulla-nostra-vita/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 18:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabrizio.antonioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere pastorali]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo Giovanni e Sandra, sposati da 23 anni, abbiamo due figli maschi di 22 e 20 anni. Siamo in questa parrocchia da quando ci siamo sposati. Facciamo parte della Comunità Papa Giovanni  XXIII , io da 29 anni, Sandra da 17 . Io , dopo aver vissuto per 19 anni nella casa famiglia di Coriano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanmartinoriccione.it/wp-content/uploads/2012/04/Immagine.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-649" title="Immagine" src="http://www.sanmartinoriccione.it/wp-content/uploads/2012/04/Immagine-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>Siamo Giovanni e Sandra, sposati da 23 anni, abbiamo due figli maschi di 22 e 20 anni.</p>
<p>Siamo in questa parrocchia da quando ci siamo sposati.</p>
<p>Facciamo parte della Comunità Papa Giovanni  XXIII , io da 29 anni, Sandra da 17 .</p>
<p><span id="more-561"></span></p>
<p>Io , dopo aver vissuto per 19 anni nella casa famiglia di Coriano (prima casa-famiglia aperta dalla Comunità Papa Giovanni XXIII), ora lavoro come operatore nella comunità terapeutica di Trarivi, vicino a Montescudo, mentre Sandra presta servizio all’ufficio “Condivisione fra i Popoli” (ufficio missionario)  a Rimini, entrambe realtà della Comunità.</p>
<p>Possiamo dire che Don Oreste è stato per noi una guida, un padre amorevole, con una grande capacità di vedere nel nostro cuore.</p>
<p>Nei vari incontri che abbiamo avuto con lui sia singolarmente che come coppia, ha sempre cercato di farci vedere ogni avvenimento alla luce della fede, aiutandoci a capire il progetto di Dio sulla nostra vita.</p>
<p>Dio era il fulcro, il cuore di ogni suo gesto, dalla Parola di Dio partivano le sue azioni.</p>
<p>Quando ci capitava di attraversare un momento difficile e chiedevamo consiglio al Don, non avevamo alcun dubbio che la sua risposta fosse dettata dal suo dono di capire profondamente l’animo umano e dalla certezza che ciò che diceva venisse dal suo rapporto speciale con Dio e ogni volta che Don Oreste indicava la strada per vivere o superare le difficoltà, seppur nella fatica restava la pace perché ciò che il Don consigliava veniva da Dio.</p>
<p>Potremmo definire Don Oreste un mistico che lottava continuamente per la giustizia e per la carità;  lui era in costante contatto con Dio e questo gli dava la forza, anche quando era esausto, di continuare a lottare per i più poveri, per gli indifesi, per portare Dio ovunque. Cosi lo defini’ Papa Giovanni  Paolo II : “Infaticabile apostolo della carità”.</p>
<p>Nonostante la sua figura cosi forte e carismatica, la nostra scelta di fare parte della Comunità Papa Giovanni XXIII, è stata “libera”, nel senso che non l’abbiamo scelta perche c’era lui, perché ne era il fondatore, per il suo carisma, ma perché, attraverso Don Oreste, abbiamo capito che il Signore ci chiamava a vivere questa particolare scelta di vita e nonostante i nostri limiti, abbiamo voluto rispondere a questa chiamata.</p>
<p>Infatti  la premura più grande  del Don, era che ogni persona conoscesse Dio e vivesse in profonda relazione con Lui e capisse e cercasse di percorrere la via che Il Signore gli indicava.</p>
<p>Giovanni Malavoglia e Sandra</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Beata Chiara &#8220;Luce&#8221; Badano: la gioia più forte della sofferenza</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 18:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere pastorali]]></category>

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		<description><![CDATA[Una breve vita la sua, ma così intensa da lasciare un segno profondo nella memoria di chi l’ha conosciuta e in chi viene a contatto oggi con lei.Chiara nasce a Sassello, in provincia di Savona della diocesi di Acqui, È il 29 ottobre 1971.Cresce nella vivacità e nell’intelligenza, è simpatica e trainante, è leader, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanmartinoriccione.it/wp-content/uploads/2012/04/beata-chiara-luce.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-740" title="beata chiara luce" src="http://www.sanmartinoriccione.it/wp-content/uploads/2012/04/beata-chiara-luce-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Una breve vita la sua, ma così intensa da lasciare un segno profondo nella memoria di chi l’ha conosciuta e in chi viene a contatto oggi con lei.<strong>Chiara nasce a Sassello</strong>, in provincia di Savona della diocesi di Acqui, È il <strong>29 ottobre 1971</strong>.Cresce nella vivacità e nell’intelligenza, è simpatica e trainante, è leader, ma non lo lascia apparire, perché mette sempre in risalto gli altri. Poi, in terza elementare conosce il Movimento dei Focolari, fondato da Chiara Lubich. Lei non parla di Gesù agli altri, lo porta con la sua vita. Dice infatti: <em>«Io non devo dire di Gesù, ma devo dare Gesù con il mio comportamento»</em>; come insegnava sant’Ignazio di Antiochia: <em>«È meglio essere cristiani senza dirlo, che proclamarlo senza esserlo».</em> La gioia di vivere, l’entusiasmo per le piccole cose, la contemplazione del creato, la felicità di godere dell’amicizia erano il nutrimento delle sue giornate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-684"></span><br />
Alla fine della quinta ginnasio Chiara appare pallida, sorride meno, è stanca. Nell’estate, durante una partita di tennis sente un lancinante dolore alla spalla. Medici, ospedali… e la Tac. Chiara ha un cancro maligno: <em>«processo neoplastico di derivazione costale con invasione dei tessuti molli adiacenti».</em> Affetta dunque da un tumore osseo di quarto grado.Ha 17 anni. Inizia il pellegrinaggio negli ospedali di Torino, una vera e propria via crucis. Si sottopone alla chemioterapia e alle sedute di radioterapia, affrontando tutto come identificazione con i dolori di Cristo.<em>«Sono sempre stato impressionato»,</em> ha raccontato il dottor Brach, <em>«dalla forza di accettazione della malattia da parte di Chiara e dei suoi familiari. Lei conosceva la gravità del male che l’aveva colpita e fui io stesso a spiegarle quanto fosse grave la sua situazione, e che quindi avrebbe incontrato crisi di vomito, avrebbe perso i capelli e sarebbe andata incontro ad infezioni, emorragie ed altre conseguenze».</em><br />
Eppure, accanto a lei, parenti e amici continuano a respirare aria di festa. Chiacchiera volentieri, gioca, scherza. Non c’è odore di malattia, né di prossima morte. La vita continua a fuoriuscire da lei e gli altri si abbeverano a questa straordinaria fonte. Si consuma e si offre per amore di Gesù ai dolori della Chiesa, al Movimento dei Focolari e ai giovani. È molto dimagrita, fatica a respirare e ha forti contrazioni agli arti inferiori. Avrebbe bisogno di morfina, ma non la vuole perché le toglierebbe la lucidità, la consapevolezza. Nessun risultato, nessun miglioramento. La malattia avanza nell’impotenza sanitaria.    La giovane scrive a Chiara Lubich, informandola della decisione di interrompere la chemioterapia: <em>«Solo Dio può. Interrompendo le cure, i dolori alla schiena dovuti ai due interventi e all’immobilità a letto sono aumentati e non riesco quasi più a girarmi sui fianchi. Stasera ho il cuore colmo di gioia… Mi sento così piccola e la strada da compiere è così ardua, spesso mi seno soprafatta dal dolore. Ma è lo Sposo che viene a trovarmi».</em> La fondatrice dei Focalarini nel risponderle le assegna un nuovo nome: «Chiara Luce», è da qui che tutti prendono a chiamarla così.  Chiara predispone tutto per il suo prossimo funerale, che chiama le sue nozze con Gesù. Dovrà essere lavata con l’acqua, segno di purificazione e pettinata in modo molto giovanile e chiede alla mamma di non piangere perché <em>«quando in cielo arriva una ragazza di diciotto anni, si fa festa!»</em>.</p>
<p>Chiara Luce <strong>muore il 7 ottobre 1990</strong>. Dichiarata venerabile il 3 luglio 2008, è stata <strong>proclamata beata il 25 settembre 2010.                    </strong>Per informazioni ulteriori: <a href="http://www.chiaralucebadano.it">www.chiaralucebadano.it </a></p>
<p>Biografia di Chiara,</p>
<p><strong>Uno sguardo luminoso</strong></p>
<p>Ed. San Paolo. Pag. 174 &#8211; € 15,00</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mese di Maggio: preghiamo insieme nelle zone</title>
		<link>http://www.sanmartinoriccione.it/2012/04/mese-di-maggio-preghiamo-insieme-nelle-zone/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 18:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere pastorali]]></category>

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		<description><![CDATA[Desideriamo ritrovarci per pregare oltre che nelle chiese anche nelle famiglie che desiderano accogliere i vicini per recitare il rosario. Se qualche famiglia è disponibile può far riferimento alle persone indicate. n.b.: presso la Madonnina accanto alla chiesa, ogni sera alle ore 20,30 ZONA CHIESA NUOVA &#62; Chiesa parrocchiale S.Martino:  ore 17,45 &#62; Fam. Fabbri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanmartinoriccione.it/wp-content/uploads/2012/04/madonnina.png"><img class="alignleft size-full wp-image-742" title="madonnina" src="http://www.sanmartinoriccione.it/wp-content/uploads/2012/04/madonnina.png" alt="" width="105" height="147" /></a>Desideriamo ritrovarci per pregare oltre che nelle chiese anche nelle famiglie che desiderano accogliere i vicini per recitare il rosario. Se qualche famiglia è disponibile può far riferimento alle persone indicate.</p>
<h3>n.b.: presso la Madonnina accanto alla chiesa, ogni sera alle ore 20,30</h3>
<h3></h3>
<h3>ZONA CHIESA NUOVA</h3>
<p><strong>&gt; Chiesa parrocchiale S.Martino:</strong>  ore 17,45</p>
<p><strong>&gt; Fam. Fabbri Paolo</strong> (tel.606230) Viale F.lli Cervi,35    ore 21,00  (solo il Giovedì)</p>
<p><strong>&gt; Fam. Mancini Marta </strong>(tel.602897)<strong>   </strong>Viale Ceccarini,156  ore 21,00 (da lunedì a Venerdì)   (ogni sera si farà il rosario in case diverse)</p>
<h3>ZONA CENTRO STORICO</h3>
<p><strong>&gt; In Chiesa S.Martino vecchia</strong>: (C.so f.lli Cervi)  ore 20,30</p>
<p><strong>&gt; Fam Lazzaretti Antonio</strong> (tel.605750) Viale Saffi,31 ore 21,00   (ogni giorno)</p>
<p><strong>&gt; Fam. Livi Giancarlo e Nazzarena </strong>(tel.605634) Viale Anzio,12  (da lunedì a Venerdì)</p>
<h3>ZONA SAN FRANCESCO</h3>
<p><strong>&gt; In Chiesa San Francesco</strong>: (Viale Avellino) ore 20,30  (ogni giorno)</p>
<p><strong>&gt; Celletta in Via Orte </strong>(angolo via Abruzzi) ore 20,30 (solo il giovedì)</p>
<p><strong>&gt;</strong> Poi <strong>ogni sera si farà il rosario in case diverse:</strong> per informazioni vedere il calendario appeso presso la bacheca della chiesa San Francesco. Per informazioni Castiglioni Lazzaro (tel.604282)</p>
<h3>ZONA 3 VILLAGGI E RAIBANO</h3>
<p><strong>&gt; Fam. Fusini Loredana</strong> Viale Aviano,7 ore 20,30 (tutte le sere)</p>
<p>(x informazioni Graziella Casoli tel.602738)</p>
<p><strong>&gt; Alla Celletta presso la 3V  </strong>(Viale Arezzo), ore 20,30 (tutte le sere)</p>
<p><strong><em>   § Domenica 27 Maggio ore 17: Processione e S.Messa per le vie della  Zona Papini</em></strong></p>
<p><strong>&gt; Presso “S.Caterina”</strong>- <strong>Raibano</strong>  (Viale Falconara) ore 20,30 (da lunedì a sabato)</p>
<ul>
<li><strong>I bambini del catechismo e i loro genitori</strong> sono invitati <strong>ogni LUNEDì alle ore 20,30</strong> a pregare il rosario nella chiesa di San Francesco oppure presso la Madonnina accanto la chiesa di San Martino</li>
</ul>
<p><strong>Conclusione del Mese di Maggio con tutti i gruppi del rosario</strong>:</p>
<p align="center"> <strong>2 Giugno a S.Caterina (Raibano)     Ore 20,30: S.Messa e processione </strong></p>
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		<title>Siate testimoni di gioia</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 18:39:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere pastorali]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra un esortazione retorica e in contrasto con la situazione spesso drammatica che incontriamo in tante famiglie, alle prese con sempre più pesanti problemi economici, o di salute o di separazione.. “Siate sempre lieti!” dice San Paolo. Ma come è possibile? Poco tempo fa il Papa ha scritto ai giovani: “Ogni giorno, ci scontriamo anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sanmartinoriccione.it/wp-content/uploads/2012/04/siate-testimoni-di-gioia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-735" title="siate testimoni di gioia" src="http://www.sanmartinoriccione.it/wp-content/uploads/2012/04/siate-testimoni-di-gioia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Sembra un esortazione retorica e in contrasto con la situazione spesso drammatica che incontriamo in tante famiglie, alle prese con sempre più pesanti problemi economici, o di salute o di separazione..</p>
<p><em>“Siate sempre lieti!”</em> dice San Paolo. Ma come è possibile?</p>
<p>Poco tempo fa il <strong>Papa</strong> ha scritto ai giovani: <em>“Ogni giorno, ci scontriamo anche con tante difficoltà e nel cuore vi sono preoccupazioni per il futuro, al punto che ci possiamo chiedere se la gioia piena e duratura alla quale aspiriamo non sia forse un’illusione e una fuga dalla realtà. Sono molti i giovani che si interrogano: è veramente possibile la gioia piena al giorno d’oggi? E questa ricerca percorre varie strade, alcune delle quali si rivelano sbagliate, o perlomeno pericolose. Ma come distinguere le gioie veramente durature dai piaceri immediati e ingannevoli? Come trovare la vera gioia nella vita, quella che dura e non ci abbandona anche nei momenti difficili?”</em></p>
<p>La risposta del Papa è chiara:</p>
<p><em>“Cercare la gioia nel Signore: la gioia è frutto della fede, è riconoscere ogni giorno la sua presenza, la sua amicizia: «Il Signore è vicino!»; è riporre la nostra fiducia in Lui, è crescere nella conoscenza e nell’amore di Lui. Cari amici, imparate a vedere come Dio agisce nelle vostre vite, scopritelo nascosto nel cuore degli avvenimenti del vostro quotidiano. Credete che Egli è sempre fedele all’alleanza che ha stretto con voi nel giorno del vostro Battesimo. Sappiate che non vi abbandonerà mai. Rivolgete spesso il vostro sguardo verso di Lui. Sulla croce, ha donato la sua vita perché vi ama. La contemplazione di un amore così grande porta nei nostri cuori una speranza e una gioia che nulla può abbattere. Un cristiano non può essere mai triste perché ha incontrato Cristo, che ha dato la vita per lui.”</em></p>
<p>Una gioia possibile anche quando si è provati dalla sofferenza: è la testimonianza di Chiara Badano (cfr. pag.3) La chiave della sua pace e della sua gioia era la completa fiducia nel Signore e l’accettazione anche della malattia come misteriosa espressione della sua volontà per il bene suo e di tutti. Ripeteva spesso: <em>«Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch’io». </em></p>
<p>E’ quanto ci insegna anche Maria, in questo mese a lei particolarmente dedicato:  <em>“Ella ha accolto il Signore dentro di sé e l’ha annunciato con un canto di lode e di gioia, il Magnificat: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore» (Lc 1,46-47). Maria ha risposto pienamente all’amore di Dio dedicando la sua vita a Lui in un servizio umile e totale. E’ chiamata «causa della nostra letizia» perché ci ha dato Gesù. Che Ella vi introduca in quella gioia che nessuno potrà togliervi!”</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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