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Posted on giu 17 , 2014 in Pensieri in libertá

DIO DELL’AMORE, CAMMINA IN MEZZO A NOI!

 

Qual è il volto di Dio? Come possiamo raffigurarcelo?  Quale rapporto ha con noi?   Questa è la domanda che da sempre gli uomini si sono posti.

 Questa è la domanda di Mosè al Signore Jahveh, sul monte Sinai: “Mostrami il tuo volto!”

Poco prima il popolo di Israele si era fatto un vitello d’oro con cui rappresentarsi Dio ed avere la certezza che Egli camminava alla sua testa.. Ma non era quella la strada giusta! Era la tentazione sempre attuale di farsi un dio a propria misura e a propria disposizione.. ma Dio non è così.

A Mosè  che gli chiede di rivelargli il suo volto, Dio, da una parte, afferma che nessun uomo può vederlo in faccia  pena morire,  per sottolineare la distanza tra noi e Dio: io non sono il frutto delle tue mani e delle tue aspettative, io sono ‘altro’!   dall’ altra, si rivela come “grande nell’amore, misericordioso, oltre ogni i misura umana..”  che nonostante la durezza di testa e il peccato del suo popolo lo perdona e lo risceglie come sua proprietà. Mosè gli chiede di aver pazienza con questo popolo ” di testa dura” e continuare a camminare in mezzo a loro.   Ma tu continua a camminare in mezzo a noi: forse é questa una delle più belle definizione di Dio; il nostro Dio “cammina in mezzo a noi”.

Oggi, siamo qui in tanti per un saluto che se ci coinvolge profondamente nel cuore, nei sentimenti per i legami creatisi tra noi in questi 14 anni, non può rimanere solo a questo livello..                                 Davvero Dio ha camminato con noi in questo Tempo!

Mi sono chiesto : di cosa posso dire grazie a Gesù in questi anni?

Mi ricordo quando ero appena arrivato: quasi un pulcino intimorito dentro a una grande chiesa e davanti ad una comunità numerosa e complessa.. dovevo imparare tutto, non conoscevo praticamente niente di questa parrocchia.. pian piano ho creato rapporti con i vicini, i collaboratori e con le persone più occasionali e ho visto crescere in me un senso di paternità e di accoglienza e di fiducia da parte vostra.. mi sorprendo sempre quando qualcuno mi dice: “grazie a te mi sono avvicinato alla chiesa, ho iniziato un percorso di fede, ho scelto certi compiti,.. ” davvero il Signore lavora più e oltre la percezione che noi ne abbiamo!

GRAZIE per la crescita che ho visto in molti, giovani e adulti, educatori e catechisti, nella fede, nella corresponsabilità, nel sentirsi parte di questa parrocchia..

Grazie per la compagnia dei preti più giovani che mi sono stati accanto in questi anni : Cristian, Giuseppe, Andrea e specialmente Alessio con cui sono stato “co-parroco” in questi ultimi 5 anni, imparando sul campo l’arte della convivenza, dell’accettazione reciproca, della valorizzazione dei doni dell’altro, del sostenersi nelle difficoltà, del gioire dei segni di crescita..

Grazie per i ministri, i diaconi che sono nati e cresciuti in questi anni, per la cura della liturgia, per il lavoro della caritas, per i gruppi famiglia, le associazioni degli  scout e dell’azione cattolica, del RnS , il lavoro nella scuola del gruppo insegnanti,  per il servizio nascosto e umile di chi si prende cura delle chiese, della sacrestia, di chi porta ogni mese in messaggio alle famiglie, di chi promuove le feste, .. (spero di non essermi dimenticato di nessuno!)

Certo,  non nascondo anche le difficoltà incontrate, come diceva Mose: ” questo è un popolo di testa dura” : la fatica a sentirci una sola comunità, la fatica a valorizzare le occasione di formazione, un eccessiva dipendenza dai preti e una delega agli addetti ai lavori, una eccessiva litigiosità o permalosità tra addetti ai lavori..  Ma come dice Mosè: “Tu guarda non ai nostri meriti ma alla tua infinita misericordia, rendici la tua Eredità!”

Come il Signore ha camminato con noi così continuerà a camminare con noi: mi  colpiva quanto diceva Papa Benedetto XVI quando decise di lasciare il suo ministero di Papa: “la Chiesa non appartiene al Papa , nè a noi ma a  Cristo e Cristo saprà prendersene cura” .. e sappiamo cosa  é avvenuto dopo di lui.. o come diceva Papa Giovanni XXIII: ” all’ avvenire penserà la Provvidenza. Penserà a me e penserà a voi. Fidiamoci della Provvidenza del Signore. E’ sempre buona MADRE!”

Cosi, sono certo che l’arrivo di don Antonio, insieme a don Alessio, sarà una nuova ricchezza per la nostra parrocchia, una sfida per tutti : preti, laici,  collaboratori pastorali , chiamati tutti a rimettersi in gioco per crescere come Comunità missionaria, affidata alle  cure di ciascuno, superando pigrizie, deleghe, comodi alibi.. 

Non posso non ricordare che questo saluto viene a coincidere con un altro ‘saluto’: quello di Carmen che è tornata al Padre e la cui testimonianza portiamo nel cuore, e sulla cui preghiera possiamo certamente contare .

Concludo, facendo mia l’esortazione di San Paolo: ” Fratelli, siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell’amore e della pace sarà con voi. “

Buon  cammino a voi e non dimentichiamo di portarci gli uni gli altri nella PREGHIERA!

Essa è il mezzo più sicuro ed efficace di legame nel Signore, certi che dovunque siamo egli cammina in mezzo a NOI.

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